La ricerca di Claudia Benassi si sviluppa attraverso una pittura materica che supera la superficie bidimensionale e costruisce forme, rilievi e discontinuità. Cemento leggero, ceralacca, carta, plastica e alluminio diventano parti di un linguaggio nel quale la materia assume un valore simbolico.
Nelle opere “Logica del sentire” e “Apple Through the Windows”, l’artista parte dalla rottura per interrogarsi su ciò che accade quando una struttura, fisica o interiore, perde la propria stabilità.
In “Logica del sentire” la composizione è costruita attraverso una successione di elementi geometrici, prevalentemente bianchi, che formano una struttura irregolare. Volumi, superfici differenti e piccoli inserti interrompono continuamente l’uniformità dell’insieme. Il rosso e l’oro emergono come presenze nette all’interno di questa architettura, mentre una linea curva attraversa verticalmente l’opera, creando una relazione tra parti apparentemente separate.
In “Apple Through the Windows” la composizione diventa più essenziale. Una grande forma circolare, rapresentante la mela, attraversa la superficie chiara, ma la sua continuità viene interrotta da una frattura evidenziata dall’oro. Il segno richiama la possibilità di una ricomposizione che non tenta di cancellare la rottura. La ferita diventa un punto di trasformazione: ciò che si rompe non ritorna necessariamente alla condizione precedente, ma può essere riletto e integrato in una nuova consapevolezza.
Le sue opere non descrivono il trauma attraverso una narrazione figurativa, ma ne osservano gli effetti sulla struttura dell’individuo. È proprio lo slittamento delle fondamenta della personalità a costituire il nucleo dell’opera. La frattura modifica, separa e destabilizza, ma genera anche nuovi rapporti tra le parti. La ricostruzione non coincide con il ritorno a ciò che si era prima: significa riconoscere ciò che è accaduto e trovare un nuovo equilibrio capace di comprendere anche la ferita.