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Alberto Chiaretto

“L’Anatomia dell’invisibile”

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Alberto Chiaretto – opera in mostra
Critica

L’Anatomia dell’invisibile

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La ricerca di Alberto Chiaretto si concentra sulla mente umana, osservata come uno spazio fragile, sovraccarico e difficile da comprendere. Le sue immagini cercano di portare all’esterno pensieri, paure e tensioni che normalmente non possono essere visti. La fotografia diventa così uno strumento per rappresentare una condizione interiore e renderla concreta.

In “Guardarsi dentro”, l’artista utilizza fotografie mediche stampate su pietra ardesia. Le immagini del corpo sembrano promettere una spiegazione precisa, ma non riescono a mostrare ciò che accade davvero nella mente. Il corpo viene osservato e analizzato, mentre il disagio continua a rimanere nascosto. L’opera mette in evidenza il bisogno di trovare una risposta a una sofferenza difficile da definire. La ferita non appare sulla superficie, ma occupa lo spazio interiore e condiziona il modo in cui la persona guarda sé stessa e la propria esperienza. In “Mangiami”, il paesaggio quasi vuoto è attraversato da linee sottili che entrano nello spazio e sembrano perdersi nella nebbia. Non esiste un punto preciso verso cui dirigersi. L’immagine restituisce una sensazione di sospensione, incertezza e perdita di orientamento, collegata dall’artista all’esperienza dell’ansia. La scelta della pietra ardesia come supporto nelle due opere dà alle fotografie una presenza fisica. L’immagine non rimane soltanto una superficie da osservare, ma acquista peso, spessore e bordi irregolari. Questo elemento materiale rende più evidente il contrasto tra ciò che è visibile e ciò che non può essere misurato: da una parte il corpo, l’oggetto e la materia; dall’altra il pensiero, la paura e il disagio. Le due opere entrano nel tema di “Quel che resta dentro: abitare la ferita” perché affrontano le conseguenze invisibili di una pressione emotiva. Non raccontano un episodio preciso di violenza, ma mostrano ciò che può rimanere dopo: il bisogno di capire, il disorientamento, la perdita di sicurezza e la difficoltà di trovare una direzione.

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