CreativelifeStyle by Ossimoro — Progetto Espositivo 2026

Quello che
resta dentro

abitare la ferita —
tracce visibili e invisibili della violenza

Mostra collettiva di arte visiva moderna e contemporanea
Palazzo Einaudi – Galleria Cosola, Chivasso (TO)
17 – 25 ottobre 2026  |  Ingresso libero e gratuito

Inaugurazione  ·  Sabato 17 ottobre 2026  ·  ore 16.00 – 19.00  ·  Ingresso libero

01 — Introduzione

Una mostra dedicata
al lascito
della violenza.

Non l'atto in sé, ma ciò che continua a vivere nel tempo: dentro le persone, nei corpi, nei comportamenti, nella memoria e nella vita quotidiana.

"Quello che resta dentro: abitare la ferita" nasce dal desiderio di portare l'attenzione su quelle tracce profonde che la violenza imprime nelle esistenze, modificando il modo di percepirsi, di relazionarsi e di abitare il presente.

Un progetto promosso da CreativelifeStyle by Ossimoro, dedicato a una riflessione ampia sulle conseguenze della violenza nelle sue forme fisiche, emotive, psicologiche, verbali e relazionali.

02 — Concept curatoriale

Due dimensioni,
una soglia.

"Quello che resta dentro" richiama la persistenza interiore del trauma, la sua capacità di sedimentarsi oltre l'episodio e di riemergere nei gesti, nelle paure, nelle fragilità e nelle difese.

"Abitare la ferita" suggerisce una condizione esistenziale più complessa: vivere dentro una frattura che non è solo ricordo, ma esperienza che continua a influenzare la quotidianità.

Come nel kintsugi giapponese, la ferita non viene nascosta: viene riconosciuta, attraversata, illuminata d'oro.

La mostra affronta
  • →  Traccia interiore del trauma
  • →  Violenza emotiva, psicologica, fisica, verbale e simbolica
  • →  Memoria, paura, silenzio e perdita di voce
  • →  Pressione quotidiana, controllo e manipolazione
  • →  Fragilità, resistenza e possibilità di ricostruzione
03 — Tematiche curatoriali

Le forme della violenza

La mostra affronta il tema in senso ampio. Accanto alla violenza più evidente, trovano spazio le sue manifestazioni più sottili e difficili da riconoscere.

i.

Il corpo come
memoria

Luogo della tensione, della difesa, della ricostruzione. Il corpo come archivio vivente di ciò che è accaduto e continua a riemergere.

ii.

Le violenze
invisibili

Controllo, manipolazione, umiliazione, svalutazione, esclusione, ricatto affettivo, silenzio imposto, pressione costante.

iii.

Gli spazi
del quotidiano

La casa, la relazione, il lavoro, i contesti sociali: scenari in cui la ferita può generarsi, sedimentarsi o essere finalmente riconosciuta.

iv.

Trauma
e identità

Come la violenza ridefinisce il sé, le relazioni e il modo di abitare il mondo, oltre l'episodio che l'ha generata.

v.

Vulnerabilità
e resistenza

Lo spazio fragile in cui dolore e forza convivono, dove la ferita può diventare consapevolezza e nuova soglia.

vi.

Ciò che
è taciuto

Il non-detto, il normalizzato, il sommerso. L'arte come strumento per dare voce e forma a esperienze difficili da nominare.

04 — Percorso espositivo

La mostra come
spazio di ascolto.

Cinque stazioni emotive che conducono il visitatore attraverso la ferita, fino alla sua ricomposizione consapevole.

i.

Soglia — la frattura

Apertura sensoriale: l'ingresso nella ferita come spazio fisico ed emotivo da attraversare.

ii.

Corpo — la memoria

Opere che indagano il corpo come archivio del trauma e luogo di tensione.

iii.

Stanze — il quotidiano

Gli spazi dell'abitare in cui la violenza si insinua, si nasconde, si sedimenta.

iv.

Voce — il non-detto

Linguaggi che danno forma a ciò che è stato taciuto, normalizzato, dimenticato.

v.

Oro — la ricomposizione

La ferita riconosciuta, illuminata: un finale aperto, non risolutivo, ma consapevole.

05 — Info mostra

Date e informazioni

Inaugurazione

Sabato 17 ottobre 2026
ore 16.00 – 19.00

Periodo espositivo

18 – 25 ottobre 2026

Sede

Palazzo Einaudi – Galleria Cosola
Lungo Piazza d'Armi, 6
10034 Chivasso (TO)

Orari di apertura

Lunedì – Venerdì
15.00 – 19.00
Sabato e domenica
10.30 – 12.30 | 15.00 – 19.00

Ingresso

Libero e gratuito

06 — Call for Artists

Partecipa alla mostra

La mostra è aperta ad artisti visivi contemporanei di ogni linguaggio: pittura, fotografia, scultura, installazione, videoarte, arte tessile e tecniche ibride.

Come candidarsi

  1. Dati personali (nome, cognome, indirizzo, codice fiscale / P.IVA)
  2. Biografia artistica aggiornata
  3. Immagini ad alta risoluzione delle opere proposte
  4. Schede opere — titolo, tecnica, dimensioni, anno, prezzo
  5. Breve testo di relazione al tema della mostra

La candidatura va inviata a
ossimoro.art@gmail.com

La selezione avverrà in base a qualità, coerenza del progetto e originalità. Gli artisti selezionati saranno contattati entro il 28 settembre 2026.

Linguaggi ammessi

Pittura Tecniche miste Fotografia Scultura Installazione Videoarte Arte tessile Tecniche ibride
Criteri di selezione
  • Attinenza al tema della mostra
  • Qualità e coerenza della ricerca artistica
  • Originalità e forza espressiva
  • Capacità dell'opera di dialogare con lo spazio storico

Deadline candidature: 25 settembre 2026
Il bando completo è disponibile per il download.
Per informazioni scrivere a ossimoro.art@gmail.com

07 — Cosa è incluso

Servizi per gli
artisti selezionati

CreativelifeStyle by Ossimoro curerà l'intera organizzazione curatoriale e operativa della mostra.

Allestimento & Materiali
  • Progettazione del layout espositivo
  • Pannelli descrittivi e didascalie
  • Catalogo ufficiale con ISBN (acquistabile su Amazon)
  • Copia catalogo a prezzo ridotto in sede durante la mostra
Comunicazione & Evento
  • Grafica inviti e locandine
  • Contenuti social
  • Landing page dedicata
  • Comunicato stampa
  • Testo curatoriale
  • Kit promozionale personalizzato
  • Organizzazione inaugurazione
  • Documentazione fotografica e video
"

L'arte come strumento per leggere il presente e per dare forma ad esperienze interiori spesso difficili da nominare.

Partecipa

Abitare
la ferita.

Un progetto che unisce ricerca artistica e riflessione culturale,
affrontando un tema urgente con uno sguardo sensibile, critico e contemporaneo.

Scarica il Bando

ossimoro.art@gmail.com  ·  +39 348.23.44.390  ·  www.ossimoro-art.it