Ossimoro Art Gallery organizza la mostra personale dell’Artista Torinese Silvia Rege Cambrin: “Inanimata Vividezza”

Il lavoro di Silvia Rege Cambrin è caratterizzato da tecniche pittoriche classiche e una grande attenzione alla luce e alle ombre, dando vita a dettagli sensoriali.

Lavori raffinati ed ispirati da una sensibilità che appartiene ad altri tempi.

Opere di estrema eleganza realizzativa.

La pittura di nature morte dell’Artista Rege Cambrin incoraggia a esaminare in profondità le nostre paure, le nostre fragilità e gli oggetti che ci circondano e che fanno parte della nostra quotidianità.

Colori brillanti e saturi sapientemente imprigionati in sfondi scuri che ne accentuano la teatralità, fiori così realisticamente dipinti da vederne “il profumo”.

Mostra personale dell’artista Silvia Rege Cambrin dal 25 settembre al 1° ottobre 2021

dal lunedì al venerdì dalle 15,00 alle 19,00 sabato su appuntamento

Ingresso libero gratuito contingentato e consentito solo con dispositivi di protezione anti Covid e Green Pass

 

Presso Ossimoro Art Gallery Via Carlo Ignazio Giulio 6 10122 Torino

Apertura mostra sabato 25 settembre dalle 18,00 alle 21,00

Direttore artistico e Curatore: Cinzia Sauli

 

 

locandina

 

locandina

NOTA BIOGRAFICA:

Nata a Coazze il 1° agosto del 1957, ha sempre avuto una grande propensione per il disegno e una spiccata attrazione per i colori.  
Fin da bambina ha coltivato questa sua passione in modo più o meno intenso e pur non avendo compiuto studi artistici l’amore verso l’arte l’ha spinta a sperimentare numerose tecniche come la pittura su ceramica, il carboncino e l’acquerello. Dopo aver conseguito il diploma di maturità scientifica ha intrapreso gli studi universitari iscrivendosi alla facoltà di scienze naturali, spinta dalla passione verso la Natura e i suoi misteri e dalla sua attitudine all’insegnamento. 
Inseguito ha interrotto gli studi e le supplenze nell’ambito di Matematica e Scienze presso le Scuole Medie per seguire l’azienda di famiglia e dedicarsi alla crescita di sua figlia. Nel contempo si è dedicata allo studio e alla comprensione del mistero della Vita iscrivendosi a numerosi seminari di tecniche di riequilibrio energetico, psicobiologia, Reiki, omeopatia e infine di Tarologia. Ma l’attitudine artistica è sempre riemersa in modo considerevole e nel corso della sua vita si sono sempre alternati periodi di produzione di opere.

Decisivo per la spinta verso la riproduzione del reale è stato l’incontro con il Maestro Francesco Visentin avvenuto nel 2011 e il conseguente perfezionamento della tecnica ad olio grazie alle indicazioni del Maestro è riuscito ad appagare pienamente il suo senso del colore, dando vita a sfumature e morbidezze a cui aveva sempre anelato.