Maura Manfrin



  • Scultura Maura Manfrin
  • Scultura Maura Manfrin
  • Scultura Maura Manfrin

BIOGRAFIA

 

 

Maura Manfrin, in arte MauMan, vive in Italia ad Azzano Decimo, in una casa che è la sua prima opera d’arte creata con la persona che l’ha sempre sostenuta. Lì ha il suo laboratorio. 
Scultrice di grandissimo talento, ha sviluppato la sua arte assecondando la sua natura creativa, che è alla base del suo vivere.  
MauMan porta avanti la propria ricerca nel solco di una ragionata affezione per la materia, con cui apre un serrato dialogo, capace di fondere il passato con il presente, con un barlume nostalgico che tende ad un’indagine intellettuale che si astrae dalla dimensione spazio temporale.

 



immagine Profilo De Leo

Mostre Personali - Personal exhibitions

  • Lege Artis – Laboratorio del Diritto - Udine  – 12/2019
  • Forme - Udine – Palazzo Caiselli - 06/2018 
  • Essere e non Essere - Follina 05/2017 

Mostre Collettive -  Collective exhibitions

  • Premio Mestre Pittura – 09/2020
  • Art Work – Firenze – 09/2020
  • Actatuscania – 07/2020
  • Artes IV edizione -  Torino – sospesa
  • Autoriscatti – Prossedi (FR) - sospesa
  • Biennale Ville Venete – Arte Contemporanea a Villa Condulmer – 07/2020
  • 100 Pittori a Palazzo Fani – Tuscania – 07/2020
  • Biennale Ville Venete – Top Contemporary Art – 06/2020
  • Arte a Palazzo – Bologna – Marzo 2019
  • III International Art Expo - Londra 2019
  • Arte a Palazzo - Bologna – Galleria Farini – 02/ 2019 
  • Le Marais - Parigi– 12/2018
  • Arte Fiera Padova - Mostra Mercato d'Arte Moderna e Contemporanea – 11/2018
  • London – The Coninsby Gallery – 09/2018   
  • Spoleto – Palazzo Letti Sansi - 07/2018 
  • Art Expo London – Arthill Gallery - 06/2018 
  • Probiennale -  Venezia – Spoleto Pavillon -05/2018 
  • Sconfini 2.0 - Venezia – Scuola Grande San Teodoro – 06/2018 
  • Arte a Palazzo – Palazzo Fantuzzi 05/2018   

Premi - Awards

  • Premio Accademico Internazionale Apollo dionisiaco – Roma – 09/2020 – Premio speciale della giuria
  • Art Work – Firenze – 1° Premio
  • Premio Accademico Internazionale Apollo dionisiaco – Roma – 11/2019 – 2° Premio
  • Premio Canaletto – 05/2018 
  • 1° Premio Galleria Farini  - 09/2018
  • Yicca – International Contest of Contemporary Art (attestato) – San Daniele del Friuli – 2018

Pubblicazioni - Publications

  • Florence Contemporary Gallery – Catalogo
  • Sfumature – Edito da Pagine – 08/2020
  • Premio Mestre Pittura – Catalogo mostra
  • Associazione culturale Liberamente - Catalogo
  • Arte a Palazzo: catalogo esposizione
  • Catalogo Pro Biennale 2018 – Editoriale G. Mondadori 
  • From Bologna to London – catalogo esposizione
  • Spoleto Arte 2018 – Editoriale Mondadori
  • Arte a Palazzo – Catalogo esposizione

 


Laura Marchesan  “Un viaggio per prendere coscienza. La forma mi guida, mi evolve e mi trasforma.”

Queste parole autografe di Maura Manfrin aprono un varco per la lettura delle sue opere, che potremmo ben definire “concettuali” per il valore semantico che recano e il valore evolutivo. Frutto di una tensione palpabile nella determinata costruzione plastica, in cui la scultura tende ad un ruolo che non si richiude nella fissità propria di tale disciplina, ma si anima in virtù di una alterazione volumetrica, nella convivenza di pieni e vuoti, geometrie reali o modellate nella profondità esistenziale in una sorta di emancipazione estetica.
L’Arte per MauMan è il mezzo per prendere coscienza di sé, evolversi e trattare temi quali l’immigrazione, il terrorismo, la sottomissione della donna e il dominio della religione.  
La sua produzione artistica inizia con opere in ferro, unito al legno e al gesso, dove predominano le forme lineari e geometriche.
Si evolve in un periodo di forte fermento, incentrato sul dualismo e nella ricerca di sé. Un percorsoattraverso la sperimentazione di nuovi materiali che si colorano di rosso, usando cemento e plastiche resinose. Predominano figure frammentate, spaesate, trafitte e contrapposte, che rivelano una continua lotta interiore per la propria salvezza ed emancipazione. Compaiono mani che si aggrappano e graffiano nel perenne tentativo di liberarsi. Nell’ultimo periodo entra in gioco anche l’uso della terracotta abbinata al gesso e agli ossidi di metallo, materiali che le danno una nuova libertà espressiva.

 

Modellandoli scopre la morbidezza e il suo piacere si traduce in forme calde, sensuali e raffinate.  
L’introspezione psicologica di Maura ora si esprime attraverso segmenti di corpi nudi che ricordano le linee nervose, ma al contempo armoniche di Schiele, unitamente all’incompletezza e alla dolcezza materica delle opere di Rodin.
Si sofferma costantemente sulla condizione umana, sulle sue infinite mutazioni, in un affascinante, seppur non semplice, abisso riflessivo. Ogni opera si fa portatrice di un pathos non cristallino, che quasi combatte per emergere e trovare identità definita, nuova, che si fa sostanza tangibile nella materia, armonicamente calibrata, al fine di tendere verso una novella forma esistenziale. La scultrice abita la forma della metafora, di stampo comunicativo e letterario, tanto forte da poter assumere una forma tridimensionale.
Frequenti le opere composte da una molteplicità di poliedri che riconducono al concetto di coabitazione di troppi elementi in un solo individuo, generando una specie di cortocircuito che ha a che vedere con l’ambito psicologico. Il dualismo, la dicotomia, il contrasto tra personalità opposte che non riescono più a reggere l’unione equilibrata delle parti, è un tema ricorrente.
Il risultato è semplicemente evocativo: forte, potente, a tratti struggente e di rara sensibilità.