Marie Vetrò

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Marie Vetrò - Biografia

Marie Vetrò, classe 1993, è cresciuta tra le colline delle Langhe e la città provenzale di Aix en Provence, in Francia, dove viveva la famiglia di suo padre. Fortemente influenzata dal contesto artistico della città di Paul Cezanne, ha mostrato un profondo desiderio di esprimersi attraverso il disegno, la pittura e la fotografia fin dall'infanzia. Durante la sua adolescenza, si appassiona al design e alla moda tanto che all'età di 16 anni viene accettata per un corso di specializzazione estivo all'Institut Français de la Mode di Parigi che frequenta con successo. Questo non sarà che solo il primo dei numerosi soggiorni futuri a Parigi. Da giovane, mentre si diploma in lingue straniere, effettua diversi viaggi nella capitale francese durante i quali si appassionata, tra l'altro, della pittura del grande maestro russo, naturalizzato francese, Marc Chagall da cui trarrà sempre grande ispirazione, soprattutto per l'uso di colori brillanti e vivaci. Dopo aver terminato il liceo, si è concentra sulla pittura come artista autodidatta, desiderosa di esprimere quelli che in seguito avrebbe chiamato "impulsi vitali", emozioni pure espresse istintivamente su tela. Allo stesso tempo, lavora in diversi settori sempre legati alla Francia, il che le permette di avere idee diverse, ottenere nuovi materiali e fare viaggi di ricerca.

 Marie concepisce l'arte come una creazione in cui persone di ogni tipo e origine possono riconoscersi e condividere un'emozione vissuta. Ecco perché sceglie di usare colori acrilici forti e diretti che trasmettono un'immediata sensazione all'osservatore della tela stessa; trova ispirazione nella vita reale e quotidiana, sebbene i dipinti sembrino prendere vita in un'atmosfera onirica. L'artista emergente, dopo la sua prima mostra personale in una piccola città piemontese vicino ad Alba (seguita dalle sue prime commissioni), si è lanciata nel mondo dell'arte ufficialmente all'età di 26 anni partecipando alla mostra Amars a Milano. Lì ha presentato la sua tela Kairos et Chronos, ispirata all'antica concezione greca del tempo, raffigurante una coppia nuda abbracciata appassionatamente dove Chronos corrisponde all'uomo e Kairos alla donna. Il suo lavoro è stato molto apprezzato e acquistato immediatamente.Dopo questa prima esperienza, ha partecipato a una seconda mostra a Milano - Ars Gratia Artis, guadagnando ulteriori consensi grazie all'intervista radiofonica di Milano All News di cui è stata la protagonista. Oggi il giovane artista ha diversi progetti ed esposizioni in corso, indicate nella sezione qui dedicata sul sito.


 

 

 

immagine Marie Vetrò



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