Capsule Exhibition 2026
Torre della Filanda, Rivoli (TO)
Tre mini mostre personali, tre ricerche autonome, un unico percorso curatoriale: ogni stanza diventa una “capsula”, concentrata e riconoscibile, per entrare nella poetica dell’artista senza dispersioni.
presentazione + brindisi
Via al Castello 8, Rivoli (TO)
Il progetto
Capsule Exhibition è un format espositivo dedicato alla valorizzazione di percorsi artistici in piccole mostre personali, ospitate in luoghi storici. Alla Torre della Filanda, ogni stanza funziona come un dispositivo di lettura: una selezione mirata di opere, un titolo chiaro, un focus sulla coerenza della ricerca.
Non una collettiva, non una personale unica: una costellazione di personali, autonome ma connesse da un unico impianto curatoriale.
Focus
Spazio concentrato, lettura immediata, opere selezionate.
Dialogo
Ricerca contemporanea e contesto storico nello stesso percorso.
Orari di apertura
Giovedì e venerdì: 15.30 – 19.30
Sabato e domenica: 11.00 – 13.00 / 15.30 – 19.30
Inaugurazione: sabato 11 aprile 2026, ore 18.00
Dalle 18.30 presentazione + brindisi
Ingresso: libero e gratuito
Consigli di visita
Per apprezzare il format “capsula” al meglio.
- Inizia da una stanza e segui il percorso: ogni artista è una mostra autonoma.
- Ascolta l'audio introduttivo per ciascuna most
Artisti in mostra
Capsule Exhibition alla Torre della Filanda si sviluppa in verticale: ogni piano è una “capsula” dedicata a un artista.
Primo piano: Rita Giliberto • Secondo piano: Gianni Pennisi • Terzo piano (Belvedere): Franco Inz
Rita Giliberto
Primo piano“Corpi nel tempo continuo” — identità, memoria e corpo femminile tra dimensione intima e riflessione collettiva.
Vive e lavora a Siracusa. Dopo studi classici e giuridici, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti. L’incontro con la pittura avviene in ambito familiare accanto al padre, pittore dilettante: un’esperienza formativa seguita da una lunga pausa, e da un ritorno alla pratica artistica oggi centrale nel suo percorso.
Lavora prevalentemente a olio su tela, con una ricerca in continua evoluzione che punta all’essenzialità della composizione e alla resa psicologica dei soggetti. Identità, memoria, corpo femminile e relazioni affettive attraversano cicli di opere che oscillano tra intimità privata e riflessione collettiva.
Tra le principali esposizioni: Donne Reali e Miti Estetici (personale, 2021), La Reine de Mai (Liegi, 2022), Passaggi (Palazzo Nicolaci, Noto, 2023), de Corpore, de Animo (Palazzolo Acreide, 2024), Il mondo di Kafka (Palermo, 2025), Icone (personale, Palermo, 2025). Nel 2026 partecipa alla collettiva Sogni a colori (Bari).
Gianni Pennisi
Secondo piano“Oltre il Ritratto | Dalla figura al sogno” — dal figurativo alla costruzione di forme, segni e relazioni cromatiche.
Gianni Pennisi è un artista italiano nato ad Asti, dove vive e lavora. Autodidatta fin dagli anni ’70, avvia il suo percorso come pittore figurativo, approfondendo soprattutto lo studio del nudo femminile, fulcro del suo interesse creativo.
Dopo una pausa dagli spazi espositivi, dagli anni ’90 riprende l’attività artistica partecipando a rassegne e collettive. Negli anni 2000 frequenta i corsi estivi della Scuola Internazionale di Arte e Grafica di Venezia, e successivamente segue per quattro anni il corso di nudo all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, ampliando la sensibilità verso la forma e le tecniche di modellazione.
Queste esperienze orientano la sua ricerca dal figurativo tradizionale verso un’astrazione costruita: geometrie, contrasti cromatici e trame visive definiscono composizioni in equilibrio dinamico tra segno e spazio. La tela diventa campo di indagine dove realtà e astrazione dialogano in modo continuo.
Franco Inz
Terzo piano • Belvedere“Nel segno dell’ombra” — una ricerca sul segno, sul chiaroscuro e sulla materia dell’incisione.
Nato a Torino il 6 agosto 1951. Dopo Liceo Artistico e Accademia di Belle Arti, nel 1974 inizia a lavorare al Teatro Regio di Torino come scenografo realizzatore. Nel 1994 passa sul palcoscenico come vicecapo macchinista; nel 2010 diventa responsabile del reparto Attrezzeria, ruolo che mantiene fino al pensionamento (2018).
In pensione si dedica con continuità all’incisione: frequenta la scuola d’incisione del Multiplo Unico (con Federica Rosso) e partecipa a mostre collettive. La sua pratica mette al centro il segno come costruzione di spazio e intensità, facendo dell’ombra una presenza attiva nella composizione.
Torre della Filanda
Un luogo di forte valore simbolico e architettonico, capace di generare un dialogo naturale tra memoria storica e linguaggi contemporanei. La verticalità della Torre e la scansione degli spazi rendono il format “capsula” particolarmente efficace: ogni stanza è un passaggio, un capitolo, un incontro.
Contatti
Per informazioni, press kit, e richieste di collaborazione:
CreativelifeStyle by Ossimoro
ossimoro.art@gmail.com
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