ROSALBA CASTELLI

Arte Contemporanea

 

Rosalba Castelli, si avvicina al mondo dell’arte figurativa in modo dapprima indipendente, spinta dalla necessità e urgenza di decodificare i propri stati d’animo e le sue inquietudini interiori. Diventerà successivamente allieva dei maestri  Luigi Boccardi, Marco Longo e Carlo Giacone. L’artista affronta tematiche intime ed intimistiche per poi raffrontarsi con la realtà che la circonda utilizzando il mezzo artistico unitamente alle sue conoscenze etnografiche e sociologiche per veicolare messaggi importanti ed esprimere la sua posizione civica, in particolare riguardo la sfera dei diritti civili e delle minoranze.
Autrice delle raccolte “Stati d’Anima” (2012-13), “Stanze” (2014) e “dalla donna alla Donna” (2016), nel 2017, con il progetto “Famiglie: mettiamoci la faccia!” che, Monica Cerutti, l’Assessora alle pari Opportunità e Diritti Civili Regione Piemonte, definirà come “un urlo di protesta contro chi vorrebbe discriminare alcune forme di amore”,  l’artista sfida il pregiudizio e l’imprecisione del compromesso politico e giuridico e si pone  in mezzo tra la compensazione del gap formativo sociale e la resistenza culturale. Nel 2018 Rosalba porta alla luce il progetto “C(i)elate” che rappresenta un punto d’arrivo importante del proprio linguaggio artistico. La raccolta ripercorre il tema dell’amore tra due donne, restituito da uno sguardo di donna, armonie cesellate in scorci di cielo, denudate della loro nudità, mostrate ma celate; spesso obbligate a nascondersi, nell’opera sono c(i)elate nello svelamento.
Non di rado l’artista propone forme di interazione con l’osservatore, che vanno dall’allestimento di site-specifics all’interno dei quali il fruitore è invitato ad agire con l’opera, all’intervista semi-strutturata di tipo qualitativo e alla proposta di atti performativi, allo scopo di veicolare e integrare il messaggio avanzato attraverso altre modalità e indagare il livello di riscontro dello stesso da parte del pubblico.